Terminalia arjuna: il “guardiano del cuore” tra Ayurveda e medicina moderna

Articolo a cura del

Professor Rosario Cassone - 08/01/2026

Ecco cosa scoprirai leggendolo:

  • Perché Terminalia arjuna è considerato un rimedio naturale prezioso per il cuore

  • In che modo i suoi composti bioattivi proteggono dal danno ossidativo e sostengono la longevità cardiovascolare.

  • Le evidenze cliniche sul ruolo di Arjuna nella regolazione di pressione, colesterolo e circolazione.

  • Come può integrarsi alla prevenzione e al benessere di lungo periodo.

La Terminalia arjuna, conosciuta semplicemente come Arjuna, è un albero della famiglia Combretaceae la cui corteccia è utilizzata da secoli nella tradizione ayurvedica come tonico cardiaco. Oggi numerosi studi clinici e preclinici confermano ciò che i medici dell’antica India avevano intuito: Arjuna offre benefici concreti al sistema cardiovascolare, grazie a un fitocomplesso ricco di triterpenoidi, flavonoidi, tannini e minerali.

Benefici cardioprotettivi confermati dalla ricerca

Diversi studi clinici hanno dimostrato che Arjuna può ridurre la frequenza degli episodi di angina, migliorare parametri ecocardiografici come la frazione di eiezione ventricolare sinistra, e diminuire la pressione arteriosa. L’azione cardioprotettiva si manifesta anche nella capacità di limitare il rimodellamento cardiaco post-infarto, in maniera comparabile ad alcuni farmaci convenzionali, ma attraverso meccanismi differenti: riduzione dello stress ossidativo, miglioramento della perfusione coronarica e protezione del miocardio

Azione antiossidante e potenziale anti-aging

Il cuore e i vasi sanguigni sono particolarmente vulnerabili ai danni da radicali liberi. Grazie ai suoi polifenoli e flavonoidi, Arjuna contrasta la perossidazione lipidica, inibisce l’ossidazione delle LDL e sostiene le difese antiossidanti endogene. Nella tradizione ayurvedica, questa pianta è classificata come Rasayana, ovvero un rimedio ringiovanente. Le ricerche moderne confermano che può sostenere longevità cardiovascolare e persino migliorare l’elasticità cutanea.

Effetto ipolipemizzante e anti-aterogeno

In studi comparativi, Arjuna ha mostrato di ridurre colesterolo totale, LDL e trigliceridi, aumentando l’HDL, con un’efficacia in alcuni parametri paragonabile a basse dosi di statine. Oltre alla regolazione lipidica, l’effetto antiossidante rallenta la formazione di placca aterosclerotica, rendendola un alleato nella prevenzione dell’aterosclerosi.

Effetti ipotensivi e vasoprotettivi

Arjuna agisce come vasodilatatore naturale, contribuendo a ridurre la pressione arteriosa in modo graduale e senza ipotensioni brusche. Potrebbe anche esercitare un’azione simile agli ACE-inibitori grazie a specifici triterpenoidi, migliorando la risposta barocettiva e alleggerendo il carico di lavoro del cuore.

Proprietà antiaggreganti piastriniche

La corteccia di Arjuna riduce l’aggregazione piastrinica in risposta ad ADP, un effetto che può diminuire il rischio di trombosi arteriosa. Studi sperimentali ne hanno evidenziato un’attività antiaggregante e antitrombotica paragonabile, in laboratorio, a quella dell’aspirina, ma senza gli effetti gastrolesivi tipici dei farmaci.

Confronto con i farmaci convenzionali

La ricerca mostra che Arjuna non sostituisce i farmaci di prima linea, ma può integrarsi efficacemente con essi. Ad esempio:

  • Ipolipemizzante: meno potente delle statine ad alte dosi, ma utile per un approccio più dolce.

  • Antiipertensivo: effetto moderato, complementare a diuretici, ACE-inibitori o beta-bloccanti.

  • Antianginoso: in alcuni casi ha mostrato efficacia simile all’isosorbide mononitrato nella riduzione dell’angina stabile.

Questa sinergia naturale-farmacologica è uno degli aspetti più interessanti del suo utilizzo moderno.

Glicosidi cardioattivi: differenze e sicurezza

A differenza dei potenti (e potenzialmente tossici) glicosidi digitalici, gli arjunosidi di Terminalia arjuna sono saponine triterpeniche con un’azione inotropa positiva più blanda e un marcato effetto antiossidante. Questo rende la pianta più sicura per un uso prolungato come tonico cardiaco, senza i rischi di aritmie gravi associati ai digitalici puri.

Una tradizione millenaria confermata dalla scienza

In Ayurveda, Unani e Siddha, Arjuna è considerato un “guardiano del cuore” e un rimedio di longevità. Preparazioni tradizionali come Arjuna Arishta o Arjuna Kudineer sono state impiegate per secoli per rinforzare il cuore e migliorare la circolazione. Oggi, la ricerca moderna ne ha spiegato i meccanismi, offrendo una base scientifica a un sapere antico.

Quali sono i concetti da ricordare
(e soprattutto utili per la tua salute)

  • Terminalia arjuna riduce episodi di angina e migliora la tolleranza allo sforzo in modo paragonabile ad alcuni farmaci antianginosi (comunque fondamentali in caso di necessità).

  • Ha mostrato effetti positivi su pazienti con insufficienza cardiaca lieve-moderata, migliorando classe funzionale NYHA, dispnea e stanchezza.

  • Agisce su più fronti: abbassa la pressione, regola i lipidi, protegge i vasi e riduce l’attività piastrinica.

  • Nei confronti con farmaci convenzionali (statine, ACE-inibitori, beta-bloccanti, nitrati) Arjuna ha effetti simili ma più sfumati, risultando un complemento utile alle terapie standard.

  • I suoi glicosidi cardioattivi (arjunosidi) sono diversi dai digitalici: meno potenti ma anche meno tossici, con un’azione cardiotonica equilibrata.

  • La tradizione ayurvedica lo considera un Rasayana per il cuore, mentre anche Unani e Siddha ne esaltano il ruolo come tonico cardiaco.

  • Preparazioni classiche come Arjuna Arishta e Arjuna Kudineer sono state usate per secoli per rinforzare cuore e circolazione.

  • La scienza moderna conferma oggi la reputazione di Arjuna come “guardiano del cuore”, spiegandone i meccanismi d’azione con dati clinici ed evidenze farmacologiche.

  • Terminalia arjuna rappresenta un raro esempio di incontro tra medicina tradizionale ed evidenze scientifiche moderne. Utilizzata correttamente, e sempre sotto supervisione medica, può diventare un complemento prezioso per la salute cardiovascolare, agendo in sinergia con dieta, stile di vita e, quando indicato, terapie farmacologiche.

Articolo a cura del Professor Rosario Cassone - 8 gennaio 2026

IN Salute e IN Longevità

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più a lungo.

Il Professor Rosario Cassone è un geriatra, cardiologo e gastroenterologo che esercita a Roma. Con oltre 60 anni di esperienza e ricerca, già Professore Associato e Primario presso l'Università "La Sapienza" di Roma, promuove la scienza della lunga vita: probiotici, antiossidanti e Medicina Basata sull'Evidenza. La sua attività privata si unisce alla passione per la divulgazione scientifica.

Aree di competenza principali:

  • Geriatria

  • Cardiologia

  • Gastroenterologia

  • Medicina interna

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Un cammino lungo oltre 60 anni di carriera.

Già Professore Associato all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" e già Primario presso il Policlinico Umberto I° di Roma, il Prof. Rosario Cassone è autore di +130 pubblicazioni scientifiche.


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L’approccio del Professore parte da solide basi accademiche e si arricchisce con le nuove frontiere della Scienza.

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Antiaging integrato con probiotici, antiossidanti e terapia personalizzata

Da cardiologo, gastroenterologo e geriatra, Il Professor Cassone non considera l'invecchiamento come una condanna, bensì come un processo naturale che può essere modulato con riscontri positivi e persino rapidi.

In particolare adotta un approccio anti-aging basato sempre e solo sulle evidenze scientifiche: nutraceutici come probiotici e antiossidanti lavorano in sinergia con i farmaci, quando necessari, e contribuiscono alla salute e al benessere psico-fisico.


Questa integrazione non è casuale: i probiotici sostengono la salute dell’intestino e del sistema immunitario, mentre gli antiossidanti contrastano lo stress ossidativo, proteggendo cellule e tessuti.

In combinazione con terapie farmacologiche mirate, il risultato è un percorso di cura che mira sì a trattare le patologie, ma anche a mantenere vitalità, energia e qualità di vita nel tempo.

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Primo. Un passo verso la consapevolezza

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Secondo. Routine anti-aging: piccoli gesti, grandi risultati

Integrare esercizio fisico regolare, nutrizione mirata e gestione dello stress ha effetti comprovati sulla longevità e sulla salute della pelle. Attività come camminate, yoga o allenamenti di resistenza migliorano la circolazione, aumentano l’ossigenazione dei tessuti e stimolano la sintesi di collagene. Alimenti ricchi di omega-3, vitamine e polifenoli riducono l’infiammazione cronica, rallentando la degenerazione cellulare e proteggendo il cuore, il cervello e le articolazioni dall’invecchiamento.

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